La motivazione è la forza trainante che ha spinto Unai Emery a rompere gli schemi durante tutta la sua carriera da allenatore. Per diventare un vincitore seriale della Europa League – sollevando il trofeo cinque volte – il manager basco si è sempre affidato a giocatori leali.
Questa stessa lealtà è quella che, in questa prima metà dell’anno, ha guidato l’Aston Villa nel loro cammino verso la UEFA Super Cup contro il Paris Saint-Germain. Il loro viaggio passa inevitabilmente attraverso un’identità chiara, un’energia contagiosa che parla il linguaggio della creatività e dell’istinto: il tocco argentino guidato da Emiliano Buendia.
La notte a Istanbul lo scorso maggio, culminata con una convincente vittoria per 3-0 contro il Friburgo e il trionfo in Europa League, ha definitivamente consacrato il lato di Birmingham tra l’elite del calcio europeo. Eppure, per un club che rifiuta di smettere di sorprendere, la sfida contro i campioni europei del PSG non è un traguardo, ma il palcoscenico perfetto per testare il peso delle loro ambizioni.
Buendia, il talento di Mar del Plata, ha coronato la sua migliore stagione mai disputata un anno fa – non solo statisticamente, con sei assist e quattro gol nella competizione europea che hanno vinto.
Marcatore del secondo gol della Villa e fornitore dell’assist per il terzo nella finale contro i tedeschi, il numero 10 dei Villans ha lasciato il segno in una stagione in cui la sua squadra ha chiuso al quarto posto in Premier League.
È stata una straordinaria serie di vittorie che ha confermato la sua capacità di decidere match difficili e ha messo in luce le sue prestazioni nei momenti più cruciali. Nella vittoria per 4-2 contro il Liverpool, che ha garantito il quarto posto, il suo lavoro tattico è stato fondamentale – anche se non ha segnato né assistito.
È, infatti, il vero punto di riferimento dei movimenti d’attacco del Villa Park. Il numero 10 è la mente che anticipa il gioco, il collegamento tra la passione e l’ordine. Non è un caso che lo stesso Emery abbia sintetizzato la sua importanza con parole chiare: “Per far funzionare una squadra intensa e verticale, hai bisogno di giocatori che pensino mezzo secondo prima degli altri. Emi è la nostra bussola negli ultimi venti metri.”
Movendosi naturalmente tra le linee, il centrocampista nato nel 1996 trasforma ogni palla recuperata in una potenziale minaccia per gli avversari. Partendo da destra, spesso crea pericolo con il piede destro, ma è anche capace di dare pochi punti di riferimento ai difensori quando si avanza con il sinistro.
Incluso tra le possibili convocazioni per la Coppa del Mondo del 2026 dal ct dell’Argentina Lionel Scaloni, è stato escluso per motivi tecnici. Ora, arrivando fresco dopo un’estate passata in vacanza, sarà l’arma principale dei Villans contro una squadra del PSG ancora alla ricerca della forma migliore.
Ma Buendia non è l’unico argentino che potrebbe rappresentare una minaccia seria per i campioni europei in carica. L’arrivo di Alejandro Garnacho quest’estate ha portato una scossa elettrica alla squadra.
In grado di irrompere lungo le fasce e rompere anche le difese più compatte, il giovane talento ha trovato in Emery l’ideale mentore per canalizzare la sua imprevedibilità grezza e trasformarla in maturità tattica.
Sotto la guida del manager spagnolo, il talento grezzo si mescola alla disciplina: non solo scatti di velocità e dribbling precisi, ma anche la capacità di leggere i momenti del gioco con una nuova intelligenza.
E sebbene debba ancora dimostrare di poter essere un giocatore decisivo nel lungo termine, l’ex giocatore di Manchester United e Chelsea potrebbe essere utilizzato come sostituto quando gli spazi si aprono, diventando così un giocatore essenziale per la velocità a lunga distanza.
Nelle poche occasioni avute finora, il 22enne sembra aver sviluppato un’intesa quasi istintiva con Buendia, condividendo non solo un background simile ma anche il desiderio di fare la differenza sul grande palcoscenico. Come il suo connazionale, potrebbe emergere col passare del tempo, nonostante l’etichetta di ‘fenomeno’ che gli è stata attribuita troppo presto.
Per ora, anche se parte dalla panchina dopo un infortunio al viso in un’amichevole in Thailandia, sarà chiamato a essere la sorpresa in questa finale.
Se l’allenatore basco lo voleva così tanto, significa che crede in lui. E forse Garnacho potrebbe essere l’uomo giusto per aiutare Emery a vendicarsi del PSG, che lo ha lasciato andare dopo appena due anni a causa di risultati insoddisfacenti in Europa.
Segui la UEFA Super Cup su Flashscore.
Altri articoli
-
Calcio
/ 5 ore agoGli argentini dell’Aston Villa pronti a sfidare il PSG: la classe di Buendia e il rischio Garnacho
La motivazione è la forza trainante che ha spinto Unai Emery a rompere gli...
By admin -
Tennis
/ 7 ore agoLa pioggia costringe al rinvio delle partite dei quarti di finale a Montreal a martedì.
L’evento di 12 giorni, che ha ricevuto critiche per la durata eccessiva, non è...
By admin -
Calcio
/ 7 ore agoAston Villa valuterebbe la vendita di Konsa mentre l’Arsenal sta considerando un’offerta, fonti di Flashscore dicono.
Le fonti hanno indicato a Flashscore che il Villa sarebbe disposto a considerare la...
By admin -
Calcio
/ 23 ore agoJamie Vardy starebbe valutando il trasferimento ai favoriti del campionato di Championship, il West Ham.
Il 39enne ha lasciato il calcio inglese lo scorso estate per firmare con il...
By admin