Connettiti con noi
Advertisement
Advertisement

Calcio

Basterà la “vera Inghilterra” alle Lionesses per difendere il titolo europeo?

Dopo un inizio caotico dell’Europeo per l’Inghilterra, con una sconfitta contro la Francia e il rischio eliminazione nei quarti contro la Svezia, la squadra si è ricompattata attorno al concetto di “proper England” – ovvero una “vera Inghilterra” – nella speranza di difendere il titolo in Svizzera.

Per alcune giocatrici, si tratta di lotta e unità. Per altre, di resilienza e grinta. Qualunque sia l’interpretazione, “proper England” è diventato un vero mantra tra le Lionesses, un’espressione che tiene unita una squadra che si era spaventata da sola all’inizio del torneo.

Dopo la sconfitta iniziale per 2-1 contro la Francia, il concetto è emerso per la prima volta prima della sfida contro il Galles.

“Abbiamo parlato del desiderio di essere una ‘vera Inghilterra’,” ha detto Georgia Stanway.
“Vogliamo tornare al nostro stile: contrasti duri, tornare alle radici, ricordare perché siamo qui e per chi giochiamo – per quella bambina che sognava di esserci.”

Questione di identità

Non è solo una questione tattica, ma di identità, per una rosa che è ben diversa da quella campione nel 2022: solo 13 delle 23 giocatrici sono ancora presenti.

“Siamo una nuova Inghilterra. Ci sono tante giovani con esperienze diverse dalle mie,” ha spiegato Lucy Bronze.
“Siamo talentuose, ma vogliamo anche ricordare che siamo l’Inghilterra vera, quella che può vincere in qualsiasi modo, anche quando le cose si mettono male.”

Il termine fu usato per la prima volta dopo la vittoria per 1-0 contro la Spagna il 26 febbraio, grazie a un gol di Jessica Park. Fu una vittoria sporca ma combattiva, e Millie Bright la definì “una serata da vere inglesi”.

“Abbiamo parlato del senso di lotta, del desiderio di difendere e lavorare per le compagne,” disse Bright, oggi assente per motivi fisici e mentali. Ma il suo messaggio vive ancora nella squadra.

Spirito di squadra in un’Inghilterra senza Bright, Earps e Kirby

In un’Inghilterra orfana di Bright, Mary Earps e Fran Kirby, l’idea di “proper England” serve a ricompattare il gruppo, soprattutto dopo i rumors di spogliatoio spaccato.

“Proper England è ciò che siamo e ciò che vogliamo dimostrare,” ha detto Sarina Wiegman.
“Resilienza, sì. Ma anche intensità nei passaggi e intenzione in ogni azione.”

Non solo grinta, ma anche intelligenza

Sebbene lo stile possa richiamare un calcio fisico, le Lionesses parlano piuttosto di spirito combattivo.

“Per noi significa lavorare fino allo stremo e restare unite,” ha detto Russo.

Una rimonta eroica contro la Svezia

Contro la Svezia, sotto 0-2 dopo 25 minuti, l’Inghilterra ha rimontato in 103 secondi con Bronze e Agyemang.
Alla fine ha vinto ai rigori.

“Stasera è stata proprio ‘vera Inghilterra’: non bella, ma efficace,” ha detto Bronze con un sorriso.

Tatticamente, l’Inghilterra ha ancora margini: è la squadra con meno contrasti riusciti della fase a gironi (solo il Belgio peggio). Ha anche subito il doppio dei gol rispetto al 2022.

Ma se vorrà superare un’Italia solida e combattiva, potrà almeno contare sul suo spirito collettivo.


Altri articoli